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Indice

Biographie

Werke u.a.

Erkenntnisse

Monaden

Auf den Punkt
gebracht
 



Il suo pensiero

La macchina di Leibniz


 



 



 



 
 


Beim Erwachen hatte ich schon so viele Einfälle, dass
der Tag nicht ausreichte, um sie niederzuschreiben.

 



Gottfried
Wilhem Leibniz


 

Biographie  (1646-1716)

War ein deutscher Philosoph und Wissenschaftler, Mathematiker, Diplomat, Physiker, Historiker, Bibliothekar und Doktor des weltlichen und des Kirchenrechts. Er gilt als der universale Geist seiner Zeit und war einer der bedeutendsten Philosophen des ausgehenden 17. und beginnenden 18. Jahrhunderts.

Seine Entdeckungen in den Naturwissenschaften und seine philosophischen und historischen Schriften werden bis heute von Gelehrten aller Welt zu Rate gezogen. Er repräsentierte als letzter großer Denker die vor dem 18. Jahrhundert praktizierte Wissenschaft der vielfältigen Verknüpfung und des Analysierens der Zusammenhänge.

Werke u.a.

* De Arte Combinatoria (Sull'arte delle combinazioni, 1666)
* De Casibus Perplexis (1667)
* Hypothesis Physica Nova (Nuove ipotesi fisiche, 1671)
* Nova Methodus pro maximis et minimis, itemque Tangentibus ... (1684)
* Discours de métaphysique (1686)
* Explication de l'Arithmétique Binaire (Spiegazione dell'aritmetica binaria, 1705)
* Dynamica (1689)
* Nouveaux essais sur l'entendement humain (Nuovi saggi sull'intelletto umano, 1705)
* Théodicée (1710)
* Monadologia (1714)



Erkenntnisse

Einige seiner Forschungsergebnisse und Initiativen waren:

  • Erfindung des Dualsystems
  • Pläne für ein Unterseeboot
  • Verbesserung der Technik von Türschlössern
  • Gerät zur Bestimmung der Windgeschwindigkeit
  • Rat an Ärzte zur regelmäßigen Fiebermessung
  • Gründung einer Witwen- und Waisenkasse
  • Beweis für das Unbewusste des Menschen
  • Infinitesimalrechnung (Integralrechnung und Differentialrechnung)
  • Matrizen und Determinanten

Monaden

Er nennt die Philosophie der Atomisten eine faule Philosophie, da diese Auffassung, welche die Atome als letzte Bausteine ansieht, die lebendige, sich verändernde Welt nicht tiefgründig genug analysiere.

Leibniz greift den Monadenbegriff aus der Stoicheiosis theologike von Proklos auf.

Leibniz betont, dass Monaden Individuen seien. Es gebe keine zwei gleiche Monaden mit gleicher Perspektive und Wachheit, denn jede Monade sei ein punktuelles Bewusstsein, und so sei jede Monade ohne Wechselwirkung mit den unzähligen anderen Monaden, obwohl sie alle einander enthielten. Damit gibt er eine deutliche Beschreibung der Privatheit der Empfindung, d. h. der Unmöglichkeit, Empfindungen eines anderen einsehen zu können.

Es gibt nur die Monaden und ihre Vorstellungen, sonst nichts. Also auch keine Wechselwirkungen zwischen den Monaden. Die Monaden haben aufeinander keinerlei Wirkung.


 

Auf den Punkt gebracht

Die Welt besteht aus ungezählten Einzelseelen oder Monaden. Jede Monade enthält für sich ihre ganze eigene Wahrnehmungswelt. Subjekt und Objekt falen in ihr zusammen, sie ist autark. Damit diese Monaden aber wie viele selbstständige Orchesterstimmen zusammenklingen können, muss gott ihr Zusammenspiel von Beginn der Schöpfung an in eine Harmonie gebracht haben.

 

Il suo pensiero
Gottfried Wilhelm Leibniz Gottfried Wilhelm Leibniz Nasce a Lipsia nel 1646 in un ambiente colto ed agiato, frequenta i suoi colleghi filosofi e conduce la carriera politica, contribuendo inoltre a portare sul trono d'Inghilterra gli Hannover. Egli immagina una lingua universale, basata su dei simboli predisposti per l'umanita'. Entra in seguito in polemica con Newton riguardo al primato della scoperta del calcolo infinitesimale. Concetto di sostanza: il suo pensiero parte dal concetto di sostanza di Cartesio e Spinoza. A Cartesio oppone che ridurre la materia ad estensione non spiega il movimento e l'attività. L'estensione per Cartesio si identifica con la spazialità. Pero' non ha in se' alcun principio o forza di movimento quale deve esserci in una sostanza. Per Leibniz materia ed estensione sono due cose nettamente diverse. L'estensione è spazialità mentre la materia ha invece una forza di resistenza che si oppone a ciò che voglia smuoverla. Inoltre le particelle di Cartesio non possono essere considerate sostanze perché per Leibniz sostanza indica individualità e indivisibilità e tutto cio' che e' esteso e' sempre indivisibile, è centro di forza, è immateriale, indipendente, è un punto metafisico che definisce monade. Le monadi sono infinite e immateriali (si supera così la concezione spinoziana” solo Dio è sostanza). La monade è come un mondo intero che in se' rispecchia Dio e tutto `univero, esprimendo, esprimendolo in tutta la sua particolarità individualità particolare( come la città raffigurata e descritta in posizioni diverse è sempre la stessa, pur sembrando un'altra.).Le monadi sono semplici, non possono disgregarsi, sono eterne, create da Dio, sono l'universo in una infinita' di prospettive. La molteplicità è necessaria perché se Dio avesse voluto creare una monade perfetta, avrebbe creato un suo doppione, cioè possiede prospettive tutte chiare e distinte in se stessa. Ogni monade è indipendente dall'altra e la sua storia lo sviluppo della storia...


La macchina di Leibniz
Il suo contributo alla storia del calcolo è fondamentale in quanto a lui si deve la scoperta del sistema di numerazione binario su cui si basa il funzionamento di tutti i computer moderni. Egli dimostrò che con il sistema binario l' esecuzione della moltiplicazione avviene attraverso l' addizione e, nel 1683, concepì una macchina moltiplicatrice basata su questo principio. Il funzionamento consisteva nell'addizionare il moltiplicando tante volte quante sono le cifre del moltiplicatore con scatti di un carrello verso sinistra ad ogni cifra di quest' ultimo. Egli non riuscì a costruire un modello funzionante della sua macchina che venne realizzata solo nel 1920

 

 

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Last modified Februar 23, 2008