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Oscar Wilde



 
 

L'etica sportiva non si conquista con le vittorie, ma con il rispetto
delle regole e dell'avversario. Mario Pluchino - 20 aprile 2006
 


Sport



Periodo 2012

Sportivo per passione 12/08
Da sempre pratico vari sport. Dal pugilato al nuoto, alla bicicletta e il calcio. Che cosa accomuna queste attività tra loro così diverse? La passione per l'agonismo e il culto per le attività fisiche spesso richiedono grande sforzo e sofferenza. Il confronto con l'avversario dettato da sane regole e rispetto, mi affascina più di ogni altra cosa. Quando mancano poche vasche per concludere i due chilometri prefissi, stringo i denti e continuo fino all'arrivo. In tutto questo mio raccontare sulle mie fatiche, un comune denominatore o fonte d'inesauribile energia è la consapevolezza, che questa mia passione mi accompagnerà fino quando il mio fisico me lo concede per tutta la vita. Mens sana in corpore sano come disse il poeta latino Giovenale nella sua satira. Il poeta voleva mostrare la vanità dei valori o dei beni (ricchezza, fama, onore…) che gli uomini cercano con ogni mezzo di ottenere. Nell'intenzione del poeta, l'uomo non dovrebbe aspirare che a due beni soltanto, la sanità dell'anima e la salute del corpo. Nell'uso moderno si attribuisce invece alla frase un senso diverso, intendendo che, per aver sane le facoltà dell'anima, bisogna aver sane anche quelle del corpo. Infatti, gli psicologi si sono affrettati a dire che, individui fisicamente attivi producono alti livelli di autostima e più bassi stati di ansia. Dal mio canto posso confermare questa soluzione giacché in epoche diverse ho puntato su entrambe le soluzioni. Esse hanno arricchito la mia vita più di ogni altra droga o ebbrezza, oggi tanta in voga presso le giovani generazioni. Il piacere è un sentimento o un'esperienza che corrisponde alla percezione di una condizione positiva, fisica ovvero biologica oppure psicologica, proveniente dall'organismo. Di questo se ne parla molto nella filosofia, e in altra attività dello spirito. Nel corso della storia i filosofi hanno formulato definizioni e concezioni molto diverse. Peccato che molte persone considerino l'esperienza del dolore più importante e mistica. Mescolando i due opposti piacere e dolore, si ottengono risultati assai simili e gratificanti. Basta accogliere i due con lo stesso grado di accettazione, e il guadagno spirituale sarà maggiore.

Periodo 2009

Emozioni pallonare 30/11
Cos'altro ci entusiasma a noi tifosi del pallone oltre alla vittoria e il seguire la propria squadra? Il bel calcio giocato o il tatticismo a volte esasperato pur di raggiungere il risultato. Essendoci diverse scuole calcistiche meno evidenziato dalla globalizzazione dei professionisti, per il grande pubblico l'evento per anatomasia resta il mondiale di calcio. Per gli appassionati con il cuore che batte per un colore particolare, il calcio dura tutto l'anno. Il proprio umore settimanale segue gli eventi societari del club del cuore. Come comprendere questo "amore" sviscerato motivo di orgoglio e di identificazione, senza un giudizio "di non addetto" severo di esasperazione o mancanza di raziocinio. Il fanatismo è in agguato esclama chi per modestia o disinteresse non approva talo emozioni. Ebbene mi aggrego ai malati di calcio o meglio, secondo una mia considerazione mi rispecchio come tifoso ritengo che come in una fede debba accompagnare durante il corso della vita questo "amore" per dei colori risalenti ad'epoche in tenera età. Una visita allo stadio con il proprio genitore, l'appropriarsi di una maglietta del campione del momento e il gioco è fatto. Siamo, noi tifosi per la vita, dei veri almanacchi sulle vicende calcistiche. Ognuno ricorderà anche a distanza di decenni il luogo e le persone frequentate in quella determinata finale. Parlo delle mie visioni pallonare soggettive e personali, senza alcun giudizio sui mali del calcio. Ma vorrei parlare di emozioni e lasciare che di brutte cose se ne occupino i giornali o i tribunali. Nel momento che entrando allo stadio una folla di più di 50mila anime popolano gli spalti, inneggiando con canti e bandiere la squadra del cuore, ecco che il battito del cuore aumenta, l'andrenalina si risveglia e tutto sembra magico. Come all'annuncio ed'entrata delle squadre, per non parlare del boato nell'assistere al momento più esaltante, cioè il goal. Anche per i meno appassionati spero di avere trasmesso qualcosa che per altre vie riesca in qualche modo a rendere la vita più fragorosamente meravigliosa.

Periodo 2008

1. Come coniugare l'agonismo sportivo con gli interessi economici e l'unione che i tifosi sentono per i propri colori? È molto semplice; creando degli azionisti che finanziano i progetti maestosi delle società sfruttate dallo sponsor di turno o emittente.

2. Nei valori sportivi crediamo noi abbonati alla "sky" di turno, amando le discussioni, i processi le trame sportive, i processi, doping e altro materiale da teatrino messo in piedi da interessi più grandi di ciò che noi immaginiamo. Dopo un pò si smonta il teatrino e si passa ad'altro.

3. Secondo Marx, bisogna distruggere le illusioni per creare le condizioni che rendano superflue le illusioni. In termini sportivi lo sport dovrebbe ritornare alle sue origini. Ovvero sostituzione della competenza tra due frazioni in competenza col metodo della guerra, bensì attraverso la competizione sportiva.

4. Il tifo è legato oltre che ai simboli a degl'idoli. cui noi proiettiamo il nostro potere impoverendoci.

5. Lo sport unisce intere frazioni di genti che si identificano con una bandiera dei simboli dei cori. Esattamente come giocare alla guerra da bambini.

6. I miei preferiti di sempre



 

Periodo 2007

1. Come già ebbi a dire in altre rubbriche, lo sport è diventato suddito del mondo degli affari di ogni tipo. Siamo rimasti noi sognatori "i tifosi" a credere in qualche valore nazionale o campanilista, a darci la forza di crederci ancora. Nelle forme più malsane spesso ci si odia tra le diverse fazioni, incrementando oltre ai disordini di natura pubblica anche l'allontanamento dai veri problemi e a tutte quelle attività che nutrono lo spirito più consone ad'altri suoni e colori di ben altra natura.




Periodo 2006


8. Sarebbe sufficente un'onesto e tutta calciopoli decreterebbe l'inizio di una svolta. Un calcio fatto di persone che rispettino le regole, e di tifosi meno esasperati per una vittoria a tutti i costi. Un calcio fatto non di spot con campioni in veste da giocoglieri, ma di calciatori che sudano per la maglia che indossano. Non più i contratti milionari faranno da padrone la nostra estate, ma una distribuzione dei diritti televisivi a tutto l'ambiente calcistico. Dalla ricostruzione dei campi giovanili, all'impegno nei vivai delle società più importanti. Ecco basterebbe in questo momento un'onesto per smuovere questa vile omertà dei protagonisti coinvolti. -07.07

7. Salire sulla carro dei vincitori è sempre stata una caratteristica dei perdenti.
- 06.07

6. i tifosi appartengono alla squadra tutta la vita. Aggiungo: e sono sempre quelli che pagano. -11.05

5. non si può più credere in una giustizia sportiva alimentata dall'arrivismo di padroni del calcio, che acquistano le società unicamente per scopi personali (economici, politici o di immagine). -04.05

4. i colpevoli sono da radiare e scudetto al Milan, che sempre ha dimostrato lealtà sul campo -02.05

3. Ogni campione vive la sua epoca d'oro, e ogni campione conosce il propio declino, che dovrà sapere amministrare con saggezza. -12.03

2. manca a noi sportivi italini (in particolare) la cultura non della sconfitta, ma del piazzamento -03.01

1. essere tifoso oggi significa l'attacamento a dei valori che una bandiera rappresenta    -01.01

 

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Last modified October 1, 2012