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La mia pagina
su Nietzsche

 
 

I miei aforismi sono dei semplici pensieri a volte astratti, spesso dettati
dall'istinto ma con un desiderio unico: Stimolare in me la riflessione.
M.Pluchino - 20 aprile 2006
 



Generali


 

Periodo 2013

Ambienti insani 30/12
Vi sono luoghi così diversi come le persone che vivono e li frequentano. Come abbinare i miei interessi sportivi, vivendo le mie passioni per i motori e per il calcio, in ambienti malsani e in decadenza perenne? Altro esempio paradossale e interessante, sono gli ambienti culturalmente impegnati. Le biblioteche, i teatri, le librerie o le aule universitarie, in cui gli occupanti e interessati sembrano come spenti e quasi intimiditi nell’esprimere le loro passioni. Passioni che si manifestano invece negli eventi di massa come i grandi concerti musicali o le feste cittadine. Sarà che ogni ambiente più si adatta al pubblico che merita, oppure siamo noi d’adattarci secondo il pubblico che ne fa parte? Per ambienti insani intendo ogni istante perso in luoghi in cui oltre ai vizi dilaganti, regna l’incapacità di esprimere l’essere se stessi senza condizionamenti di comportamento. Che cosa fare? Rassegnarsi o reagire cercando sempre nuove mete con la speranza di trovare un giorno la dimora ideale donde vivere i momenti più lieti?

 

Cali di concentrazione 12/12
Una delle difficoltà maggiori in questa epoca, è sapere aggiornare le proprie conoscenze in vari settori, avendo sempre la lucidità di sapersi trovare pronti nel momento propizio. I danni che potenzialmente provocano l’uso sproporzionato dei media elettronici, che occupano gran parte del nostro tempo sia lavorativo che nel tempo libero sono ignorati ovviamente dai produttori, e ancor più da noi ignari navigatori. Il cosiddetto multitasking, ovvero la capacità di svolgere contemporaneamente più cose, ci distrae dalle cose essenziali e ci inganna nel farci credere di essere più efficaci e produttivi nelle nostre attività. Tutto ciò che dovrebbe facilitarci e rendere migliore la nostra esistenza, passa per modernità e progresso tecnologico da non perdere assolutamente. Ne sono inconsapevoli i più giovani che purtroppo disimparano sempre più a concentrare la propria attenzione sulle cose importanti al loro sviluppo intellettuale, e peggio ancora a spegnere alcune zone cerebrali dedicate a delle attività importanti.

 

Umili desideri 28/11
Meglio essere invidiati che compatiti, mi sono spesso detto. La prossima riflessione mi porta a chiedermi se è poi così importante venire giudicati dagli altri, avendo in me già tutto ciò che necessito. Pecco di presunzione, è la mia conclusione affermativa e non ne vedo danni altrui. Semmai sarebbe importante donare questa vitalità e bagaglio che mi porto in groppa, a coloro che mi sono più vicini. In uno scambio umano dettato non dagli interessi personali, o a modo di scambio, ma dalla pazienza e tolleranza reciproca di sapere ascoltare e donare la propria esperienza reciproca. In sostanza la ricerca dell’amico mai realmente incontrato. Cos’altro può riscaldare con più vigore il mio cuore, dell’avere una donna che ti ama, una famiglia e un buon amico?


Aforismi in prestito 15/09

I fiori sbocciano perchè devono, non perché c’è qualcuno a cui piacciono. Leo Buscaglia

Essenziale è non soltanto attingere dalla vita, è essenziale alimentarla. Leo Buscaglia

Il concetto marxiano di essere e avere è sintetizzato in questa prposizione: „meno si è, e meno si esprime la propria vita; più si ha, e più alienata è la propria vita.. Tutto ciò che l’economista ti porta via in fatto di vita è umanità, te lo restituisce in forma di denaro e ricchezza. K.Marx

Quando la religione cercò di dominare le attività umane la chiamarono teocrazia, quando la politica fece la stessa aggrssione l’abbiamo chiamata assolutismo, adesso il dominio della finanza e della tecnologia viene chiamato libertà. Alfredo Reichlin

Voltaire insegna. Il dubbio non è piacevole, ma la certezza è ridicola. Sono gli imbecilli sono sicuri di ciò che dicono.

Valori ritrovati 21/06
Come sarebbe bello e salutare dedicare giornalmente almeno una ora al proprio corpo, e dalle 3 alle 4 ore allo spirito. La lettura e scrittura farebbero da padrone nei momenti di svago, e le attività sportive combinate a delle riflessive passeggiate nella natura o nel proprio quartiere la linfa per l’esistenza. In più trovando le persone giuste con le stesse “idee strane” anche la componente sociale avrebbe il suo premio. Che sciocchezze vado dicendo in questa calda estate?


Numero 2
15/06
Abbiamo oggi una propria coscienza individuale? Sappiamo al di sopra dei mercati che scrutano ogni nostro click e influenzano ogni nostra decisione essere sempre noi il numero 1 delle nostre azioni. La produzione di quasi ogni oggetto utile e non, è si ancora nelle decisioni degli specialisti, ma intanto più passano gli anni, e più le macchina stanno sostituendo ogni nostra attività manuale e intellettuale. Dopo 11 settembre con la giustificazione della sicurezza in ogni angolo del globo le misure di controllo e monitoraggio di ognuno di noi e moltiplicato in modo esponenziale. Siamo costantemente spiati via etere e al di sopra delle nostre teste, nei pagamenti e a nostra “insaputa” navigando nel web. Cosa rimane della nostra capacità decisionale mi chiedo? Il numero 2 che io intendo come il gioco delle nostre vite, si sta impadronendo delle nostre coscienze e noi increduli e ignoranti viviamo nella convinzione di esserne ancora protagonisti.


La fabbrica
29/05
La Cina sta per diventare la fabbrica del mondo, e noi ne saremo schiavi sia economicamente che per il danno ambientale in atto da molti anni ormai. Sebbene la Cina abbia in atto di ridurre drasticamente le emissioni nocive nelle suo innumerevoli industrie, le grandi citta sono sempre più irrespirabili e le morti causate dall’inquinamento sono in aumento. Tra le principali aziende che traggono profitto infischiandosene sia dei diritti sociali come delle norme di sicurezza, per non parlare dei grandi profitti, vi sono numerose compagnie europee e statunitensi. Parliamo di prodotti tecnologici di alta qualità e venduti a milioni sull’intero pianeta. Dove si trova la morale di tutto ciò? Non esiste alcuna etica o principio che possa frenare noi uomini liberi di accedere ai beni di consumo, fregandocene dei guai e profitti altrui. Egoismo è l’unico termine che più si appropria per etichettare questo principio di vita ormai così radicato in tutti noi. La scienza con tutti i suoi tentacoli seducenti ha si creato benessere e sviluppo, allungandoci la vita e facendoci moltiplicare come delle cavallette, ma frenando in modo irreversibile lo sviluppo spirituale e umano. Ormai tutto è riproducibile e realizzabile dalle macchine che anche senza l’intelletto umano decidono le sorti economiche e i destini di intere popolazioni. È in atto e di fatto già tra noi una coscienza collettiva, guidata unicamente dal profitto personale che sostituirà in futuro del tutto noi schiocchi umani.

Periodo 2012

Cercasi amici 12/12
Gli amici sono come i fagioli parlano dietro, recitava un antico proverbio cinese. Considerando che gli amici sono sempre gli altri, mi domando da cosa sia dovuta questa mia vita eremitica nel riguardo delle amicizie. Eppure a parte gli amici di facebook che non ho mai posseduto, le conoscenze abbondano per ogni mia attività che svolgo. Essere privo di desiderio e riempire il mio spirito di cose belle che gli occhi e la mente possono creare, in una danza cosmica di valori personali, ecco ciò cui aspiro. Potrei chiamarli sogni o illusioni, ma l’affetto di un’amicizia duratura che io possa discernere, è un valore che non ha prezzo. A volte credo sarebbe più vantaggioso, condurre una vita meno piena di attività e interessi, e passare il mio prezioso tempo in qualche bar o altro luogo per parlare del nulla. Pago volentieri il prezzo della solitudine, che mi permette di avere compagnia e interlocutori quando lo desidero, mentre il più delle volte quando non sono con la mia famiglia posso dedicarmi allo sport, alla lettura e a tutte le altre mie passioni coltivate in tanti anni di compagnia sana chiamata cultura.


Valutazioni temporali
25/11
Sembrerebbe che ormai l’integrazione di noi uomini all’intero apparato tecnico sia avvenuta senza grossi problemi. Crediamo o ci illudiamo che la tecnica e la scienza o se vogliamo chiamarla technoscienza, non possa cambiare il nostro modo di pensare e di agire. Il pensiero calcolante che ha modificato il nostro modo di pensare. Non abbiamo un pensiero alternativo a quello che calcola che è poi il pensiero tecnico.

Galimberti noto filosofo italiano contemporaneo dice in proposito sul tempo: Il passato sia male, il presente redenzione e il futuro salvezza. Con ciò intende affermare che quasi due millenni di cultura cristiana nonostante l’evento del modernismo e del dominio della tecnica sull’uomo, ha influenzato il nostro modo di pensare e di vivere. Anzi è la tecnica che servendosi di questi concetti originariamente cristiani ma integratesi nel modo laico di pensiero, determina il ritmo e la velocità del progresso. Così scienza e religione vanno braccetto, anche se apparentemente in conflitto tra loro, seguendo il pensiero che il passato sia male e il futuro per forza migliore.

Il futuro è progresso mentre il presente è ricerca. Così ogni forma di pensiero di noi uomini e donne è impregnata di questi tre concetti temporali. In politica si lotta contro il passato imbroglione che ha portato alla crisi l’attuale governo e stato, promettendo da parte del nuovo che avanza che il futuro sarà migliore perché avverrà un progresso di pensiero e così nei rapporti personali o di coppia, di lavoro e cosi via. Questa dimensione positiva di vedere il mondo e fortemente radicata nella nostra cultura cristiana, e tramite il dominio ormai totale economico, ha colonizzato l’intero pianeta. Nessuno vuole fermarsi al presente e dimenticare al più presto il passato e le sue tradizioni scadute. Sara un bene tutto questo? Nietzsche avvertendoci più di un secolo fa che Dio era morto, cosa intendeva con questa preposizione? La mia interpretazione o supposizione era che nel passato tutta la società, fatta di persone pensanti (in pochi), di arte, musica erano impregnati di Dio. La religione occupava ogni pensiero nella mente dei popoli vissuti fino a pochi secoli fa. Se facessimo oggi questo tentativo di eliminare la parola “dio” dal nostro pensiero, capiremmo ugualmente il mondo di oggi con i suoi meccanismi e usanze completamente opposte al pensiero di quell’epoca. Il mondo non lo capiremmo più se togliessimo la parola denaro o il termine "tecnica". Consideriamolo un giochino con le parole da togliere e mettere.

Nietzsche scrivendo questi versi di tale profondità avvertiva i suoi contemporanei che sarebbero stati intesi solo dopo una grande guerra mondiale, che puntualmente alcuni decenni dopo si avverranno. Magari in pochi oggi hanno compreso le sue parole (anche perché in pochi le hanno lette). L’importanza dell’affermazione che Dio è morto, alludeva che il dopo sarebbe stato caratterizzato dal nichilismo. In cui ogni valore e certezza sarebbero stati svalorizzati, e il dopo o futuro senza scopo e valore. Ogni valore sarà svalutato affermava il filosofo ignaro della sua verità profetica, ma anche se vogliamo banale e scontata. L’umanità, infatti, ha sempre svalutato le idee del passato, per creare da esso in ogni campo uno sviluppo che ci ha portati a ciò che siamo oggi.



Incertezze affettive 23/11
Di tanto in tanto il livello di testosterone gioca brutti scherzi per chi non ha una sana vita sessuale. Si dice che l’amore bisogna coltivarlo come una piantina, alimentando giornalmente il proprio compagno con segnali di affetto e amore. Ascoltare la propria, donna senza volere trovare sempre delle soluzioni pronte e volere agire. Essendo accertato che un’unione duratura è costituita non tanto dall’avere gli stessi punti di vista politici, religiosi o morali, ma sulla collaborazione e complicità della vita di tutti i giorni. Anche un rapporto regolare sessuale ha la sua importanza e le tre cose sopra citate (collaborazione, complicità e sesso) creano la miscela giusta per un rapporto anche di tutta la vita. L’incertezza o debolezza si materializzano nel momento una o più di queste tre cose sono sottratte al rapporto. Ecco che allora si diventa ricettivi e “deboli” instaurando una seconda vita parallela con la classica amante di turno, che sarà scambiata come possibilità alla vita ormai noiosa e senza interessi, però piena di doveri ecc. Vi è poi l’attrazione per i soggetti più giovani, e quindi con delle corporature perfette e la pelle fresca che mette in sobbalzo il nostro livello di testosterone, e mettendo in crisi gli ormoni impazziti. Sembra eccessivo ma poche persone ammetteranno la propria attrazione sopra descritta, per ovvi motivi etici e morali. L’importante è non avere incertezze affettive e conservare il rapporto duraturo che come un tesoro ci accompagnerà nel cammino della vita. Per i più ardui nel non sapere placare i loro istinti, vi sarebbe la cultura come rimedio o le attività sportive che avrebbero il migliore effetto deterrente.



Fenomeni ignorati 17/09
Da molti anni la libertà di pensiero e parola (anche se non del tutto e non sempre) non vive più attraverso la televisione, e sempre dimeno nella carta stampata. Si pubblica di tutto e di più nel web, e se la televisione non riesce a interfacciarsi (tecnologicamente parlando) con la rete, sarà spacciata. In molti paesi il consumo di Internet ha superato quello televisivo. Il fenomeno Grillo, con tutte le sue contraddizioni è nato tramite la rete e i suoi spettacoli. Eppure nella prossima primavera potrebbe rappresentare il secondo partito in Italia. L’elezione e campagna elettorale di Obama 4 anni fa, fu fatta principalmente dalla rete a costi bassissimi, con i risultati che tutti conosciamo. Internet è dunque il presente. Il mondo dell’economia da anni investe su questa meravigliosa piattaforma dal potenziale incalcolabile. Credo di non essere l’unico ad affermare che dopo l’invenzione del telefono, L’avventi di Internet sia l’invenzione che più di ogni altra ha cambiato e rivoluzionerà l’intero pianeta. Per tornare alla politica , visti i risultati ottenuti dal presidente Barack Obama, stanno drizzando sempre più le antenne verso Internet e le sue tecnologie. Sono sempre più numerosi i politici che si avvicinano ai Social Network, che aprono Blog e siti nel tentativo di “raccogliere” voti anche attraverso la rete. Siamo numeri parte di una statistica il marketing, e lo saremo sempre più anche nelle decisioni politiche. I candidati pensando sempre più ai voti, non vogliono scambiare con noi due chiacchere, ascoltare le nostre esigenze, opinioni o proposte? I cittadini sono numeri e non persone sono il verdetto unanime. Finisco affermando che tutto ciò sarebbe stato vano se ogni mossa non fosse stata costruita sulle solide basi dei principi fondamentali della rete. Per questo motivo credo che la classe politica italiana, prima di chiedersi come poter sfruttare Internet, sia bene si chieda se Internet è disposta ad accettarli.



Cambiano gli attori 10/08
Quando Newton dimostrò che le leggi della natura governano il movimento della Terra e degli altri corpi celesti, molti scettici invocavano la mancanza di umiltà nello scienziato, e l'arroganza di volere rivoluzionare ciò che le sacre scritture avevano da tempo definito come disegno divino. Essendo per loro Dio l'assoluta perfezione e avendone trasmesso il messaggio tramite i suoi discepoli, mettere in dubbio questa perfezione era sintomo di eresia. Allo stesso modo dire oggi che la decrescita è l'unica strada percorribile per risolvere gran parte dei problemi di questa nostra epoca e dubitare del nostro intero moderno sviluppo. In effetti, sarebbe da folli credere (secondo i detrattori), che una riduzione controllata, selettiva e volontaria della produzione economica e dei consumi, con l'obiettivo di stabilire una nuova relazione di equilibrio ecologico fra l'uomo e la natura, e di equità fra gli esseri umani stessi, possa essere la soluzione più valevole. Cambiano gli attori ma la stoltezza regna in ogni epoca.



Scorrettezze amorose 10/05
Con le persone cui più teniamo, succede spesso che manchiamo di rispetto. Riusciamo d’essere veramente gentili con i più perfetti sconosciuti, a volte per motivi di lavoro, altre con il vicino poco frequentato. Da cosa nasce questa incongruenza di comportamento? Secondo il filosofo fattosi passare per folle, dal nostro malcontento inespresso e dalla nostra codardia che impera ogni qualvolta assumiamo un ruolo di potere. Forti con i deboli e deboli con i forti. Un po’ come la giustizia italiana e no. Ciò che è fatto passare per amore o affetto in realtà, se riconosciuto come difetto, potrebbe trasformarsi in sincera schiettezza da svelare e riservare ai cialtroni e prepotenti di turno. Conservando la propria gentilezza per chi veramente ci stima o ama.



Arrivi secondari
19/04

Non mi attanaglia più il cruccio di essere il primo nella competenza della vita. Il confronto avviene con se stessi, nei meandri del proprio profondo. Ponendo le varie zavorre che nel corso dei millenni l’uomo ha inventato, come la morale religiosa o i bei modi di comportamento, si giustifica l’indifferenza per la competitività. Questo agonismo è sempre stato il motore responsabile della crescita e sviluppo della nostra natura. Negare o volere frenare come già in passato venne fatto, significa evidenziare i propri limiti. La nostra razza è sopravvissuta a molte lotte e confronti ambientali e naturali. Senza lo spirito di guerrieri saremo oggi dei scimmioni privi di pelo leggermente più evoluti.



Venerdì sospirato 08/04
È finalmente il tanto atteso venerdì che decreta la fine delle nostre lotte sociali e di conflitti personali, sul posto di lavoro. Durante il fine settimana abbiamo vicino a noi le persone giuste che ci amano e sanno distoglierci i pensieri negativi accumulati durante la settimana. Così pensa l’impiegato standardizzato dal pensiero comune. In fondo dovremmo temere i weekend, dato che il danno maggiore sia fisico che economico lo viviamo in quei giorni. Ci penserà poi la settimana lavorativa a calmare e rigenerare i nostri animi, a volte scossi di tante emozioni forti vissute. Non tanto per esserci illuminati d’immenso di saggezza o chissà quale guadagno spirituale/culturale vissuto. Scordiamoci poi le conoscenze o vicinanze che avremmo desiderato per uscire dal torpore della solitudine. La ricetta per superare questa dicotomia del fine settimana è semplice ma difficilmente praticabile per la maggior parte di noi. Il vivere sempre in uno stato di grazia (non centra la religione), e cogliere ogni goccia di vita contemplativa che giornalmente dovrei cercare e gustare, non fa distinzioni di giorni settimanali o dell’ambiente circostante.



Riti triviali 28/03
Crediamo di comportarci in modo civile ogni qualvolta usiamo i bei modi con le persone che più ci stimano e formalizziamo le parole, dandoci un certo valore ufficioso. La ritualità dei gesti uniti al linguaggio evidente del corpo, evidenziano come in un libro aperto le vere intenzioni. Le parole fanno solo da contorno e spesso da inganno, al pensiero orientato a tutt’altri obiettivi. Basta un pizzico di psicologia e di esperienza e i primi minuti tracciano l’intero profilo della persona che abbiamo dio fronte. Non è mia intenzione seguire ragionamenti macchiavvllisti, ma avere l’ispirazione forse presuntuosa di avere sempre tutto sotto controllo. Il tradimento che corpo emana è inconscio e a seconda del soggetto e della cultura, invia in ogni istanti segnali sul suo stato. È una ricorrenza antica risalente all’origine dell’uomo l’esprimersi in forma rituale e triviale.

 

Lavoro e privato 27/02
Sapere dividere i due ambienti non sempre è facile e banale. Il collega è l'amico e la persona con cui si passa più tempo, ma spesso colui con il quale ci confidiamo di meno. In sostanza ci si abitua a dire sempre meno il proprio pensiero per evitare problemi o perdita di previlegi acquisiti. Nel privato invece prevale più la prima natura quella che poco tollera e calcola. Purtroppo ci adeguiamo al male minore che sarebbe poi il più comodo.

 

Dicono che è vero 18/02
Dicono che è vero perché scritto e dichiarato dai media o da autorevoli scienziati e pensatori.
Dicono che le loro esperienze valgono più delle nostre perché già provate e quindi sicure.
Dicono che è vero farsi i fatti propri e non indagare l'indagabile non celato dai media manipolati.
Dicono che il web sia libero ma sempre più controllato da chi non si sa, ma l'importante è unificarci,
quantificarci in una statistica. Seguo martellando il mio mouse eseguendo click che metterà in movimento algoritmi e
motori di ricerca e valutazione di presenze. Il guadagno virtuale lavora seguendo questo principio.

Dicono che è vero che i politici e i manager superpagati sono moralmente condannabili, ma poi se guardiamo i modelli vincenti da seguire, scopriamo che la furbizia e il malaffare regnano nel dettare il cammino "giusto" da emulare. Un po di religione, un legame forte con i famigliari e qualche beneficienza salutare, libera i sensi di colpa altrimenti dominanti. Il principio è simile all'effetto placebo in medicina. Non vale il contenuto e la qualità del soggetto, ma ciò che esso rappresenta. I contenuti e le riflessioni profonde lasciamole a quei pochi buontemponi che ancora sperano in un mondo migliore. Senza ingiustizie e guerre e in pace con se stessi e il prossimo, uscendo dal gregge dell'ipocrisia e seguire le proprie idee, comporta un abbandono totale del concetto di compagnia, amicizia e ambiente sociale in generale. Vuol dire seguire un cammino di autoanalisi costante e rinuncia d’ogni forma di parvenza.

 


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Last modified April 28, 2014